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Da non perdere ,  per tutti quelli che vogliono migliorarsi ....

 

Venerdi’ 10 febbraio 2012 alle ore 21:00

presso la Sala Convegni della Fondazione della Cassa di Risparmio di Biella in Via Gramsci a Biella

si terrà una conferenza dal titolo:

 

“LA PREPARAZIONE MENTALE NEGLI

SPORT DI RESISTENZA: LA MARATONA ED IL TRIATHLON”

 

 

L’inverno è il periodo del bilancio della stagione appena passata e della programmazione per l’anno

venturo. Come posso arricchire il mio bagaglio per affrontare la nuova stagione agonistica? A

questa e ad altre domande potrà rispondere il relatore della serata, che approfondirà questi sport in tutti gli aspetti mentali della preparazione.

 

INTERVERRA’:

 

DOTT. FABRIZIO FORZAN – PSICOLOGO DELLO SPORT

 

La partecipazione è libera e gratuita.

 

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ATTENZIONE!!! SI DEVE PAGARE ISCRIZIONE ANNO 2012 entro il  28/12

Di seguito i dettagli del tesseramento 2012: il costo e' di 65,00 euro per gli agonisti e di 15 euro per gli amatori.

Il pagamento dev'essere effettuato attraverso bonifico bancario.

 Il numero di conto non cambia:IT 92 T 03268 22303 001883289900

- Intestato ad IRONBIELLA TRIATHLON ASSOCIAZIONE SPORTIVA.

 

Nella causale scrivete COGNOME E NOME. Il bonifico non protà avere valuta oltre il 28/12.
                                                              Buon 2012 a tutti!

 

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Il Papa' oltre ad un avvenire da Presentatore coltiva  due talentuose promesse!!!

Sabato 19 si e' corsa a Giaveno la classica gara podistica per le categorie giovanili.

Al nastro di partenza anche Matilde e Caterina Sublimi. Matilde nella categoria baby sulla distanza di 300mt si e' classificata seconda alzando la sua prima coppa, Caterina sulla distanza di 400 mt e' arrivata quarta. Se il buon giorno si vede dal mattino.........  Grazie MASSIMO !!!!! 

        ( Quale altra Societa' ha uno Showman come te' ?  Certe cose le trovi solo su  IronBiella Triathlon !!!  )

                                                                    E adesso,  guardatevi le foto .

Ciao a Tutti

Le foto della Cena Sociale 2011 sono disponibili nella sezione Fototeca.

Anche le Gare di Lerici e Barcellona sono visionabili .

Chi volesse condividere altre foto della stagione passata , puo' madarle alla seguente mail : ironbiella@gmail.com

 

GRAZIE A TUTTI PER LA FANTASTICA SERATA .

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Riceviamo oggi da Stefano MASSA ,  il racconto della sua gara in Arizona (USA):

Due motti ripetuti costantemente dagli IM sono: “Anything is possibile” e “No pain no gain”. Questa volta credo proprio di averli vissuti realmente più che in passato.

A fine settembre la preparazione andava benissimo, mi restava il mese di ottobre per preparare la maratona. Il 2 ottobre faccio il primo lungo, ma non riesco a finirlo perché mi si ripresenta il dolore tipico dell’infiammazione alla bit (bandelletta ileo tibiale), già operata due volte.

Pur smettendo di correre il ginocchio peggiora di settimana in settimana fino a portarmi ai primi di novembre a non riuscire neanche più a nuotare e pedalare. Vorrei rinunciare alla gara, ma visto che a questa avevo anche abbinato una vacanza con la famiglia, un po’ triste decido di partire per l’Arizona in ogni caso.

Una volta giunto a Tempe procedo con due sedute al giorno di ghiaccio, laser, impacchi di argilla e di artrosilene e nel giro di un paio di giorni prendo coscienza di poter probabilmente portare a termine le prime due frazioni, ma di correre neanche a parlarne.

La mattina della gara, alle 5.00 zoppicavo ancora, ma oramai era deciso: si parte lo stesso.

 

Nel nuoto sapevo di essere ben preparato e quindi, nonostante i 3010 partenti mi posiziono in prima fila. Inno americano, colpo di cannone e via. Il ginocchio mi da fastidio, ma con la muta posso permettermi di muovere poco le gambe. Tutto procede bene ed esco in 1h02’ intorno alla 200^ posizione.

Faccio un cambio abbastanza veloce e parto per la bici, cosciente di poter fare un’altra buona frazione. Nonostante il forte vento porto a termine la prova a34 km/h di media e mi ritrovo intorno alla 270^ posizione assoluta, con l’illusione che il dolore forse se n’è andato.

 

Purtroppo però, dopo i primi 200 metri di corsa realizzo che il dolore è troppo forte e non c’è speranza di terminare la gara. Zoppicando arrivo al 5° chilometro, mi tolgo il numero e decido di ritirarmi.

In quel momento vedo mia moglie che mi esorta a continuare lo stesso e le mie bambine che mi dicono: “papi, per noi sei il più forte anche se cammini fino alla fine”.

A quel punto decido di arrivare al limite della sopportazione del dolore e zoppicando sia nei tratti corsa che di cammino, arrivo fino in fondo aiutato dagli incitamenti delle mie ragazze, dagli antinfiammatori fast e soprattutto dalle preghiere che hanno contribuito veramente tanto ad alleviare il dolore.

 

Certamente, come l’anno scorso in Florida, il ginocchio mi ha impedito di fare un risultato cronometrico adeguato e soprattutto di prendere la slot per Kona (questa volta nonostante la brutta maratona era a 9 minuti), ma mi ha regalato la soddisfazione di sentirmi tanto vicina la mia famiglia e la consapevolezza che veramente “anything is possibile”.

 

Nel 2012 farò una pausa dedicandomi al massimo al 70.3 e lavorerò soprattutto sull’equilibrio posturale e muscolare in modo da ristabilire ordine alle ginocchia, ma certamente nel 2013 riproverò a tentare la qualifica per Kona, sogno di ogni triathleta (mi piacerebbe farlo con il mio grande amico Massimo).

 

Come mi ha detto il mio amico Pierluca alla fine della gara: se ti qualifichi ai primi tentativi, il sogno si realizza troppo presto e smette di essere un sogno. 

 

Stefano

 

Grazie Stefano, uno dei racconti piu' belli e profondi che abbia mai  letto legati ad una performance sportiva .

Complimenti a te e alla tua famiglia per essere arrivati in fondo " Insieme ".

Un grazie da parte di tutto il Team IronBiella .

 

Certe cose le trovi solo su IronBiella, diffida delle imitazioni....

 

IRONBIELLA TRIATHLON " Unica Societa' NO STRESS"

Stefano Massa  Ford Ironman Arizona   Sunday , 20 Novembre 2011    
BIB AGE STATE/COUNTRY PROFESSION  
117 45 Mantova ITA Business Owner  
   
SWIM BIKE RUN OVERALL RANK DIV.POS.
1:02:40 5:25:03 4:30:27 11:05:51 416 38
   
LEG DISTANCE PACE RANK DIV.POS.  
TOTAL SWIM 2.4 mi. (1:02:40) 1:38/100m 221 12  
TOTAL BIKE 112 mi (5:25:03) 20.67 mi/h 271 28  
TOTAL RUN 26.2 mi (4:30:27) 10:19/mi 416 38  
TRANSITION TIME  
T1: SWIM-TO-BIKE 4:41  
T2: BIKE-TO-RUN 3:00  

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La Cena IronBiella si terra' Sabato 26 Novembre ore 20:00 Start

Presso il Ristorante : Agorà Palace Hotel
Via Lamarmora,13/A
13900 Biella - Italy
GPS: N 45° 33.744' E 8°03.428'
 
Costo 25 Eur/cad. mandate la mail di prenotazione citando la QTA di posti da riservare all'indirizzo :     info@ironbiella-triathlon.com

VI ASPETTIAMO TUTTI per chiudere la Stagione insieme .

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       23 ottobre il Duathlon di Torino Risultati :         

       Super Pippo Ressico arriva  3 di Categoria M3 a Duathlon Di Torino !!!!!!

 

Eccovi il suo Racconto della gara :

 

Ciao a Tutti !!! eccomi qua con le ultime foto scattate (per errore)in modalita' bianco nero/colore

La gara e' stata a mio parere bellissima come del resto l'organizzazione  l'ambientazione e il percorso pazzesco con salite e continui rilanci in bici su un percorso di 4 km bella anche la corsa leggermente ondulata e su 2 giri .

come vedrete  dalla classifica la new entri Diego corre forte anche se nella frazione di bici il suo amatissimo mezzo in acciaio non lo ha certo aiutato ,credo che il prossimo anno si prendera' delle belle soddisfazioni!!!

Alberto ha gia' contattato un noto "runner"biellese talent scout di fama riconosciuta che certo "lo tirera' fuori".

E' stato un piacere ritrovare Varesio tra l'altro molto sereno e allegro e anche grintosissimo nella sua sfida con il sempreverde Viarengo anche lui agguerritissimo

Personalmente ho trovato la gara bellissima ,ho tirato come un matto e le sensazioni su una gara cosi' breve sono cosi' intense che quando ci penso le rivivo ancora come....arrivato alla bici dopo il 5000 ero gia fuori giri ansimante e barcollante e partito a palla in bici alla fine del primo giro gia' non sapevo piu' chi ero dove ero e perche' ero li comunque un pensiero fisso mi ha guidato per tutta la gara "quello davanti".La seconda frazione di corsa l'ho iniziata strisciando per riprendermi dopo circa 1km tirato da un simpatico atleta che mi ha fatto riscoprire energie che credevo di non avere tanto da trovarmi incredulo a correre piacevolmente veloce (per le mie possibilita' ma anche oltre)arrivando sotto il traguardo soddisfatissimo.

Naturalmente era solo uno sprint e non un mega ironman,ma ho scoperto che anche queste gare hanno un loro perche',insomma mi sono divertito un sacchissimo !!

Ci vediamo alla cena e per il prossimo anno e suggerisco di fare come lo Schiappa e il Donato e Luca che a inizio stagione si sono sparati degli sprint primaverili.

Ciao  da pippo.

Ps unico neo per l'organizzazione ,premiava solo il primo di categoria cavolo !!!per una volta che arrivo terzo Rista ravvediti!!!!e mandami a casa una brioche.!!!

 

Complimenti a tutto il Team IronBiella di Duathlon &  di seguito una veloce Sintesi della gara  da parte di Franco VARESIO :

Vince lo strepitoso francese Andrè Thomas del Peperoncino Team col tempo di 55.00.

Prima tra le donne Nadia Cortassa delle Fiamme Azzurre col tempo di 1.03.00
Ironbiella ha schierato 5 atleti.       Il veterano Pippo Ressico chiude in 56° posizione assoluta col tempo di 1.06.34. Ottimo esordio di Diego Zegna in 1.08.09 e brillante piazzamento alla sua seconda competizione di Alberto Angelino in 1.14.14.              A chiudere la pattuglia i torinesi Franco Varesio 1.16.57 e Marcello Viarengo in 1.21.05.
Un grande plauso a Pippo per il suo entusiasmo e la sua grinta nell'incitare l'ironbiella Team. Pensa che quando mi ha doppiato in bici era in scia ai pro ed andava ad una velocità da superPippo.

 

http://www.torinotriathlon.it/images/stories/2011/duathlon_torino/assoluta_m_dua_to2011.pdf 

Complimenti a Pippo , che con le sue Performance , sta' dimostrando che non e' mai tardi per Migliorarsi .

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Video di Triathlon : La stagione del Triathlon in Italia si e' quasi chiusa , se volete ricordare le gare  alle quali avete preso parte o sognare quelle alle quali vi piacerebbe partecipare  oppure solo cercare di carpire,  i segreti dei Campioni  , vi allego  3  di link sui quali trovare materiale Very hot !!!!!

 Elbaman 70.30 e Ironman :   (time 20')     http://www.stilecorsa.com/index.php?id=511     

  IronMan Hawaii Kona World Championship : (time Diretta TV + di 10h .... Mitica Tv Americana )http://www.universalsports.com/video/assetid=035aaa7a-3c4d-49fa-90f2-845ca20de1cf.html#2011+ironman+world+championship 

 Video sulla pagina FITRI della Nostra Federazione Italiana  : Vi consiglio tutti quelli delle Gare WCS !!!!!

  Infine vi segnalo la nascita di una nuova trasmissione di Triathlon :

Nasce la nuova trasmissione interamente dedicata al Triathlon     Grazie alla proficua collaborazione tra Sport Time e Bike Show TV giovedì 20 ottobre andrà in onda a partire dalle ore 21 ... Se vi predete quella di Stasera ci saranno repliche .

Bike Show TV è visibile sul canale 817 di Sky oppure visibile tramite satellite HotBird 8 13° Est freq 12.149.

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Presentazione:   Posticipato al 23 ottobre il Duathlon di Torino

 

23.10.2011 TORINO (TO)
 
Duathlon Sprint

Alcuni Ironbiellesi segnalano la loro partecipazione : Pippo,Alberto,Andrea,e la new new entri Diego e magari altri !!!!?

Da Torino non c'e' nessuno ???                              Siete gia' andati in Letargo ??? 

 
        
 

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Risultato dell'Olimpic WAR di Portoferraio .

pos Pett Atleta cat Pos Tempo Gap
ass Cat Ufficiale
21 255 SUBLIMI MASSIMO  M2 2 2.44.38 +30:32
22 208 MASSA STEFANO  M2 3 2.46.10 +32:04
55 239 FASSIO FLAVIO  M3 4 3.18.14 +1:04:08

La gara e' stata molto bella , prevale Massimo su Stefano , ma la competizione tra i due e' stata cosi intensa da portarli entrambe sul podio di categoria . Complimenti a "Dave Scott" Massimo e "Mark Allen " Stefano,  per averci fatto rivivere in piccolo le emozioni della Iron WAR , vi assicuro che questa non e' stata da meno , io dalla mia posizione privilegiata li ho visti duellare in Bici , e ho poi assistito in diretta al momento del sorpasso sulla corsa finale a 4 km dal traguardo . Complimenti ad entrambi .

Per quelli che si chiedono cosa ne e' stato di "Aldo Rock" Alias Flavio ..... sono ancora vivo e non ho preso la Polmonite . Dalla prossima gara controllero sempre di avere con me la Muta , perche' vi assicuro che 1500 metri di nuoto solo col costumino a meta' Ottobre sono stati abbastanza sfidanti !!!!!

 

Domenica 16-10  a Portoferraio Olimpico No Draft ci sara' : 

OLIMPIC WAR la riedizione della mitica IRON WAR

The duel between triathlon legends Dave Scott and Mark Allen at the 1989 Ironman World Championship is remembered as one of the greatest races in the history of endurance sports. In that race the longtime rivals swam, biked, and ran neck and neck for eight full hours until, with 1.7 miles left in the 140.6-mile competition, Allen broke away from Scott on the last hill to claim his first Ironman victory after six failures and five losses to Scott.

PROTAGONISTI :

Stefano MASSA                                                          Massimo SUBLIMI

   ALIAS "Mark ALLEN"                                                vs                                       ALIAS " Dave SCOTT "

20 anni di Triathlon , Pluri Ironman Finisher , CoFonfatore Ironbiella                       VS               17 anni di Triathlon , L'uomo dal piede veloce , CoFondatore Ironbiella

                                                                        

                                              Flavio FASSIO

 ALIAS " Aldo ROCK " Scusa Aldo ! Ma  tu c'eri  a quella gara .... per cui provero' ad interpretarti al meglio.  

                 La sorpresa che non ti aspetti , cerchera' di approfittare , del marcamento stretto dei 2 x  fulminarli sulla finish line .

 

     STAY TUNED per i vari aggiornamenti  , Ironbiella certe cose le tovi solo qui , the  NO STRESS Society .

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Anche Alessandro Borgio ci racconta la sua esperienza  a  Barcellona .

 

Anche nel raccontare le cose arrivo buon ultimo: dopo Donato e Marco tocca a me buttare giù un po’ di pensieri in ordine sparso.

Quest’anno è stato un anno strano, in cui ho privilegiato le sensazioni sui tentativi (comunque alquanto miseri) di ottenere risultati e tempi: ho fatto alcune gare abbastanza lunghe (4 70.3, 1 lungo e 2 ironman più 3 maratone) per capire la testa cosa riusciva a fare quando il corpo non era più tanto dell’idea di proseguire, ma anche per gustarmi semplicemente il piacere della fatica o dei posti (la maratona di mezzanotte a tromso, i 70.3 di pettenasco ed arona, l’iron di Klagenfurt) che offrivano spesso scorci incantevoli.

Ciò non toglie comunque che, malgrado la preparazione fosse stata abbastanza approssimativa (specialmente visti i sacrifici a cui si sono sottoposti i miei amigos, ma io ho sempre avuto un approccio più gaudente alle gare),  a quest’iron venivo con delle attese di personal best.

L’arrivo a Calella il venerdì sera è stato piacevole, l’hotel era lo stesso delle altre due volte, la familiarità e la routine aumentano le sicurezze. Diverso il sabato che dal momento della ricostruzione della bici smontata per il trasporto aereo in poi mi ha riservato un po’ di sorprese: il filo del cambio post. sguainato, (sistemato da un ciclista locale) problemi con ruota e freni (risolti grazie a Marco e Donato). Aggiunti al fatto che usavo una bici nuova con cui non avevo mai fatto 180km di seguito, ha minato un po’ le mie certezze.

Il giorno della gara è stato emozionante come sempre, ma era divertente vedere come Marco e Donato, ben più allenati di me, fossero tesi come delle corde di violino, mentre io ero più che altro mentalmente disposto a cercare di divertirmi. E così è stato, benché non avessi i freni dietro (perché controllare solo il cambio?), ci fosse il vento contro più delle altre volte, e correre la maratona con 27 gradi fosse un po’ sgradevole. Però vedere le facce della gente che guarda, sentire i rumori, gli odori, le gambe che non collaborano, lo stomaco che si chiude, sono cose che se non provi non puoi capire. Ovviamente la corsa è stata un po’ a strappi (mica come le 2 belve che li hanno corsi senza fermarsi tutti e 42 – ho perso una cena ma era una motivazione formidabile per chi era dubbioso e ne è valsa la pena), ma fino al k30 andava bene e senza fare troppi calcoli ero in linea col personale, poi per cercare di strafare sono scoppiato. Allora anziché abbattermi ho ripreso a guardare in giro, a rilassarmi ed ho fatto gli ultimi 7 meglio di tutti gli altri. Personale mancato per un quarto d’ora circa, ma viste le contingenze direi che è stata la mia gara migliore.

Passato il traguardo, nella zona finishers, c’erano Marco già cambiato, massaggiato, mangiato, bevuto e rilassato e Donato che era ancora un po’ stanco, ma avevano una luce negli occhi che era uno spettacolo… non fossi stato troppo stanco per qualsiasi espressione che non fosse la fatica, mi sarei commosso.

Che altro dire: mi spiace per tutti quelli che avevano fatto la foto alla cena sociale per adesione alla trasferta e che per un motivo o per l’altro non sono potuti venire. Si sono persi una cosa bella e terribile, ma potranno sempre rifarsi. Io personalmente dall’anno prossimo vorrei provare a fare le gare con un po’ più di attenzione alla preparazione ed ai risultati, per capire se le sensazioni che proverò saranno maggiori e migliori o se invece la ricerca del tempo mi porterà via il piacere del “mentre”. Già domenica scorsa a Lerici mi sono sentito un turista in mezzo a gente agguerritissima, e mi ha dato un po’ di disagio, ma coi postumi dell’iron l’idea di velocità era improponibile, ed andare a fare solo lo spettatore non è nel mio dna. La stagione ormai è praticamente finita, vedremo l’anno prossimo. Prometto che, se vi farà piacere,  a scadenze irregolari scriverò qualcosa random in merito alle gare di quest’anno. Un abbraccio alla mia famiglia adottiva di biellesi ed infiltrati, e buona vita a tutti.

Un GRAZIE !!! anche ad Alessandro e a tutti e 3 i "Moschettieri" , per avere condiviso con noi questi loro pensieri  , anche se non siamo riusciti ad esserci , i vostri racconti ci hanno fatto sognare .

Nei vostri racconti fate sempre riferimento ad una foto , nel quale si era preso insieme l'impegno di fare Barcellona , ebbene si , siamo riusciti a recuperarla .....conto almeno 10 persone che vi dovranno pagare da bere .........

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      BARCELLONA LE FOTO DEI NOSTRI TRE " IRONMAN MOSCHETTIERI"

 
   
 

E' arrivato , anche il racconto di Marco Schiapparelli , che ci porta con lui nelle emozioni del suo primo IRONMAN Barcellona .

Ciao a tutti, finalmente un po’ di riposo che mi da il tempo di buttare giù qualche riga
per descrivere questa bellissima esperienza che si chiama Ironman! Non mi dilungo
a descrivere i mesi precedenti la gara, di cui ha già dato un’idea Donato, pieni di
numerosi e lunghi allenamenti (talvolta fino alle 11 di sera per me che finisco tardi
di lavorare) che riempiono le giornate spesso troppo corte. Voglio invece raccontarvi
la mia gara e i giorni che l’hanno preceduta. Donato e io siamo arrivati a Calella
(dove si è svolta la gara, ad una cinquantina di Km da Barcellona) mercoledì nel
tardo pomeriggio, nuotatina flash e poi abbiamo programmato i giorni seguenti: il
primo dubbio era “fare o non fare colazione il giorno della gara?”; abbiamo così
deciso di fare 2 nuotate mattutine (giovedì e venerdì) una “colazionati” e una no.
Giovedì siamo scesi in spiaggia alle 8 a stomaco vuoto per il primo test: c’erano
diversi nostri “colleghi” (il triathleta al mare si riconosce dalla gamba depilata,
dall’abbronzatura “alare” e perché, anche con 30°C, nuota con la muta e la cuffia;
inoltre arriva in spiaggia alle 8 e se ne va verso le 9, per poi riapparire dopo le 5
del pomeriggio ), abbiamo fatto circa 2,5 Km di nuoto e poi siamo rientrati a far
colazione. Al pomeriggio uscita in bici per vedere il percorso: l’anello fino a El
Masnou è di poco più di 70 Km (andata e ritorno), un paio di collinette semplici
all’inizio e poi tutta pianura; il problema era sicuramente il vento, a favore all’andata,
tanto che in certi punti senza pedalare viaggiavi a quasi 30Km/h, mentre al ritorno
si faticava a viaggiare a 25Km/h!!! Venerdì colazione abbondante (comprensiva di
uova e peperoni alla griglia) e poi, dopo qualche ora, a nuotare: devo dire che le onde
si sono sentite un po’ sullo stomaco! Sabato, al mattino briefing (ci siamo fatti sia
quello spagnolo che quello inglese per non farci mancare nulla), poi un breve giro in
bici per vedere il percorso di corsa e poi, nel pomeriggio, il check-in delle bici. Alla
sera in giro iniziavano ad esserci sguardi un po’ tesi e pensierosi, poi tutti a dormire
presto per il grande giorno.

Domenica: la sveglia suona che ancora fuori è buio, una barretta per colazione (per
evitare contrasti onde/stomaco), poi sci scende in strada con le borse per il cambio, si
cammina insieme a centinaia di altri triathleti verso la zona cambio, percorriamo il
lungo mare per circa 1 Km e arriviamo: una controllata alla bici, cibo nei borselli,
gonfiata alle gomme; mentre aggancio le scarpe mi accordo che una tacchetta si è
rotta (no comment), probabilmente il giorno prima quando ho camminato un po’ con
le scarpe da bici; sembra tenere, ma nel dubbio prendo del nastro e lo uso per fissare
la scarpa al pedale. Poi entro nel tendone, sistemo le borse per il cambio, due battute
con chi mi sta attorno per alleviare la tensione mentre ci cambiamo; poi raggiungo
Donato e Sandro e ci dirigiamo vero la spiaggia; manca meno di mezz’ora allo start,
la musica è già a palla ed è pieno di gente. Arrivano le 8:30, i primi a partire sono i
PRO, poi a seguire le altre categorie. Un in bocca al lupo a miei 2 amici (a proposito,

ma gli altri 10/11 della foto dov’erano? PAURA EH?) e poi si entra nel box, ci si
schiera e si attende il via: quando dall’altoparlante esce la frase “one minute to go”
un brivido mi attraversa il corpo e in pochi secondi vedo davanti agli occhi tutti i
sacrifici fatti, gli allenamenti, le persone che mi sono state vicino; sale l’adrenalina,
l’emozione e poi… lo sparo, pochi passi di corsa, poi l’acqua diventa subito
profonda, la prima boa è a 200m, qualcuno mi aveva detto che negli Ironman non
prendi botte in acqua come nelle altre gare, BALLE! La prima boa arriva, si svolta a
destra e si inizia un rettilineo di quasi 1,5Km, decido di prendere un passo costante,
ma non eccessivamente forte, voglio uscire dall’acqua senza aver faticato troppo,
anche se impiego qualche minuto in più, voglio essere riposato per le altre frazioni
(anche Sandro il giorno prima mi ha consigliato di fare così). Dopo un po’ che nuoto
raggiungo uno e mentre lo sto superando decide di dare una gambata a rana: centrato
in pieno in faccia, meno male che gli occhialini erano sotto alla cuffia così si sono
girati, ma non li ho persi; mi fermo li sistemo e riparto. Dopo il primo rettilineo si
ritorna in dietro, questa volta i Km sono 1,8, poi a sinistra e gli ultimi 300m, la
spiaggia e la zona cambio. Si parte in bici, i giri sono 3, due uguali da 70Km e uno
più corto da 40Km: il primo giro corre via bene, senza vento, incrocio il primo PRO,
sembra essere in moto, proseguo e riesco a scaldare bene le gambe verso il 50°Km;
poco dopo raggiungo Sandro, che era partito nella batteria prima, due parole e via….
Inizia il secondo giro e si alza anche il vento (si stava meglio prima!). Non ho mai
visto tante bici da crono tutte insieme (credo il 90% dei partecipanti). Verso il 90°Km
inizia a farmi male un ginocchio, in nastro che blocca la scarpa fissa troppo e si
scaricano tutte le botte sull’articolazione, così rallento, decido di togliere il nastro per
liberare la scarpa (di li a poco c’era l’assistenza meccanica, al limite), sembra tenere,
riprendo il mio passo. Il vento ci accompagna fino alla fine, ma i 180Km passano
comunque in fretta e si arriva alla maratona. Esco dalla T2, guardo il cronometro, 6h
35’, due calcoli veloci: 3h 24’ per stare sotto alle 10 ore di gara, 4 giri da 10,5Km,
51’ a giro, CI PROVO!!! Il percorso, dopo qualche curva e un
sottopassaggio “bastardo” per la pendenza, si immette in un rettilineo di circa 4Km
da fare in andata e ritorno, il gran caldo di certo non aiuta. Mi supera uno stangone di
190cm che viaggia con il mio passo, mi metto in scia. Arriva la fine del primo giro,
50’, ma non credo di riuscire a tenere questo ritmo, così decido di lasciare andare la
mia lepre che continua con quel passo e rallento. Verso il 18°Km, la crisi, le gambe si
induriscono la fame si fa sentire; rallento un po’ e continuo a correre cercando di non
pensarci; incrocio Donato che mi dice di andare e io penso “fatti il secondo giro e poi
mi dici!!!”. Inizio il terzo giro, al ristoro mi prendo una barretta, mangiarla mentre
corro è un’impresa, così decido di camminare. Da dietro sento “forza Italia”, un atleta
del Torino Triathlon mi incita e mi supera, gli rispondo “vai,vai, finisco di mangiare

e arrivo!”; finita la “merenda” riprendo a correre, lo raggiungo dopo circa 1Km, gli
dico “forza Torino”, non mi risponde, ma dal suo sguardo capisco!! Al 25°Km le
gambe sembrano riprendersi (probabilmente mi si è spento il senso del dolore),
aumento il ritmo, sono circa le 18 e il caldo diminuisce; finalmente inizia l’ultimo
giro il ritmo resta buono, i cartelli dei Km passano veloci e molti intorno a me stanno
camminando. A circa 6Km dall’arrivo vedo avvicinarsi una maglia blu, lo raggiungo
e lo supero: è la mia lepre del primo giro che sta camminando!! 40°Km quasi ci
siamo, sale l’emozione, aumento l’andatura (gli ultimi 2Km attorno ai 5min/Km), mi
corro per l’ultima volta la salita del sottopassaggio, sto girando dentro al campetto
per gli ultimi 500m quando mi supera uno, non mi importa, lascialo andare, mi tiro su
la cerniera del body, mi sistemo il numero, gli ultimi 200m sono su un tappeto rosso
tra centinaia di persone che fanno il tifo e musica a palla, il tipo che mi ha superato
poco prima cede e così lo risupero e finalmente FINISH LINE………….

Finire un IRONMAN ti lascia dentro una sensazione indescrivibile a parole,
condivisibile con uno sguardo solo con chi ha terminato la stessa impresa. Certo dopo
aver tagliato il traguardo il pensiero è “mai più una fatica così, come fanno a rifarne
un altro questi pazzi”…. Il problema è che il giorno dopo ti rendi conto di essere
entrato anche tu in questo mondo e pensi già alla prossima conquista….

Infine è doveroso un ringraziamento a tutti quelli che in questi ultimi mesi mi hanno
consigliato, sostenuto (anche a distanza il giorno della gara) e soprattutto sopportato
affinchè potessi raggiungere questo traguardo. E grazie a Donato e Sandro per aver
condiviso con me questa bellissima avventura.

GRAZIE MARCO , per il tuo Racconto Sportivo , e per l'impresa che hai portato a Termine .

Certe esperienze le trovi solo su Ironbiella , una volta' di piu' , l'unica Societa'  No Stress .

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Oggi Domenica 9-10-2011 a Lerici

Mentre il mondo segue gli Ironman , noi che siamo sempre Giovani ci facciamo lo Sprint !!!!

Risultati di Team ,  bellissima giornata  , grande divertimento .... Miglior performance relativa "Pippo"  Ressico , che ci spieghera' come riesce a stare a 2 min, da Stefano e Massimo !!!!

Stefano nonostante le dichiarazioni pre-gara , piazza un tempone !!! Massimo e' in crescita per cui la prossima settimana all'Elba ci sara' la " Triatlhon War " tra i 2  !!!

Massimo sara' Dave Scott e Stefano Marc Allen , io faro' Aldo Rock che comunque era presente  , e vi raccontero' come  andra' a finire !!!!

Le new entries Andrea e Alberto , sono gia' a ridosso dei " Vecchi Leoni " .                      Alberto ha fatto il nuoto senza occhialini , per cui ........ Attenzione a A.A nel 2012 !!!. 

La fila e' chiusa dai soliti  noti Flavio e Alessandro , che  si godono la quasi fine stagione , ma attenzione che la prossima , saremo Spietati !!!!!

P soc pos Atleta cat Pos Tempo Gap
ass Cat Ufficiale
1 69 MASSA STEFANO  M2 5 1.13.54 +11:15
2 72 SUBLIMI MASSIMO  M2 6 1.13.59 +11:20
3 98 RESSICO GIUSEPPE  M3 8 1.15.57 +13:17
4 127 PELLEGRINI ANDREA  S4 29 1.18.24 +15:44
5 193 ALBERTO ANGELINO  M1 46 1.24.23 +21:44
6 209 FASSIO FLAVIO  M3 17 1.26.12 +23:32
7 222 BORGIO ALESSANDRO  M2 38 1.29.00 +26:20

Chi ha fatto le foto , Please Send it to flafaxtri@gmail.com

Un Grande SALUTO a TUTTI , ci vediamo alla CENA Ironbiella ( Unica Societa' NO STRESS.)

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Pubblichiamo con Vero piacere , questo Bellisimo racconto della Gara Ironman di Barcellona

Del Nostro Donato GRECO :

Quattro anni fa neanche sapevo cosa fosse il triathlon… Nel 2009 la mia prima gara ad Andora… Proprio quell’estate lo “Schiappa” vedendo il mio entusiasmo per questo sport iniziò a parlarmi di ironman, anche se l’idea mi eccitava parecchio compresi che non era ancora ora. Nell’ottica di potere realizzare un giorno un grande progetto, nella stagione 2010 proviamo a fare un paio di 70.3. A Candia finisco un po’ tritato ma inizio a capire un po’ di cose e a Bellagio va già decisamente meglio. Alla cena sociale 2010 con la giusta atmosfera casco nella trappola e pochi mesi dopo sono iscritto al challenge di Barcellona distanza ironman. Sento che è arrivato il momento di darsi da fare! D’inverno oltre al giovedì
sera, e al sabato mi alleno in piscina la domenica pomeriggio con Claudio che dice che il suo gatto nuota meglio di me! Intanto sempre durante l’inverno dopo il lavoro si va in palestra e si corre. Non ho i rulli per la bici e soffro il freddo quindi poche volte riesco a uscire per un giretto. La stagione 2011 è già stata programmata: 2 gare per ogni distanza il tanto che basta per tenere il punteggio rank e infine Barcellona. La primavera invita a prendere coraggio e ci si allena tutti i giorni uno sport al giorno, verso fine giugno le distanze degli allenamenti iniziano ad aumentare arrivando così a luglio, agosto e un pezzo di settembre dove si cerca di incastrare nella maniera migliore durante la settimana allenamenti combinati e lunghi con qualche giorno di riposo qua e la, cercando di mettere in pratica “i consigli dell’esperto”. L’estate è passata così, allenandosi anche quando non si aveva tanta voglia, finendo
sempre stanchi la sera, alle volte chiedendosi: chi me lo fa fare?

Sembra che mi sia allenato abbastanzama non ho termini di paragone quindi non so se è veramente così! (sono sempre andato un po’ asensazione).                                                                                                                             Mentre penso a tutte queste cose prima della partenza, Sandro mi chiede: com’è?                                                       Io gli dico che ho paura come quando dovevo salire la prima volta sull’ottovolante, mi piaceva un sacco, tutti quanti dicevano che era bello ma avevo paura, lui mi dice che anche alla quinta volta è così!                                                    Ci siamo, tutti e tre ci facciamo un in bocca al lupo e ci salutiamo. Quando arrivo al prestart l’emozione è talmente forte che mi viene da piangere ma non posso perché ho già messo gli occhialini, li sento perfetti e non voglio toglierli!                                                                                                                                                                 Do un’occhiata alle boe… accipicchia se sono distanti!!                                                                                              E’ quasi un anno che sogno questo momento, me lo godo a fondo!                                                                            Lo starter spara e si parte! E’ gara! Si esce dall’acqua, il pubblico ci incita, è veramente bello.                                Prendo la bici, 180 km sono tanti ma in gara passano in fretta, pensando un po’ a tante cose e distratto un po’ dal panorama. L’organizzazione è perfetta, correre in un circuito chiuso al traffico è una vera libidine. Ecco i 180 sono fatti e adesso???                                                                                                                                                          Trovo Sandro in zona cambio, mi cambio anch’io e partiamo insieme per la maratona.                                              Poco tempo prima di partire per Barcellona ho incontrato Claudio Faedo che mi ha prestato gentilmente la borsa rigida per trasportare la bici in aereo, dall’alto dei suoi innumerevoli ironman portati a termine, quando gli dico che mi piacerebbe correre tutta la maratona lui scommette che non ce la farò, un po’ mi sconforta il fatto che lo dica uno che ne ha corsi veramente tanti e sa quello che sta dicendo, però accetto la sfida.                                                                              Mi dice che quando inizierò a correre la martona dovrò pensarlo seduto sul divano che si beve una birra ghiacciata… sarà fatto!                                                                                                                                                                       A Claudio Ramella invece quando chiedo una parola di conforto dopo l’ultimo allenamento in piscina prima di partire per la Spagna, mi dice che dopo solo tre anni di triathlon se finisco l’ironman e corro tutta la maratona posso ritenermi un miracolato… vabbè!       Quando Sandro arriva Barcellona anche lui scommette che non ce la farò a correre tutta la maratona… Tutto questo “incoraggiamento” inizia a farmi pensare!                                                                        Mentre tutti questi pensieri mi attraversano la testa mi congedo da Sandro e provo a trovare il mio passo ma…. Mi sento libero…. Non è come gli altri triathlon… qualcosa non va….. sento che mi manca qualcosa….. NOOOOOOOO!!!                                                                                                                                                 Dopo quasi un chilometro mi accorgo che quando ho cambiato calze e scarpe per correre non ho rimesso il chip alla caviglia!!!! (regola n.1 MAI togliersi il chip).  Dopo essermi stramaledetto, mi rendo conto di avere fatto una “Donatata” e ritorno di corsa nel deposito borse con sguardo allucinato a cercare il mio chip!                                                            Lo ritrovo e riinizio a correre la mia maratona di quasi 44 km…..(il risultato è 12 minuti in T2) Ho la testa dura e alla fine riesco a correre tutta la maratona anche quando lo sconforto, la grande stanchezza e l’enorme fatica cercano di impadronirsi di me e vogliono farmi cedere. Grazie ai “consgli dell’esperto” riesco a non sfasciarmi i piedi e man mano che passano i chilometri sotto le suole inizio a capire perché si chiama ironman.                                             Non raccontare le emozioni che si provano alla vista del traguardo, ma la gioia è immensa! C’è Marco dopo il traguardo ad aspettarmi, è bello ritrovarsi e subito gli dico……, che non farò mai più una faticaccia del genere, che non sprecherò più un’ estate per allenarmi, che non faro più così tanti sacrifici, e che non capisco come faccia la gente ad avere voglia di farne un altro dopo avere terminato il primo.                                                                                                              Mi sembra veramente eccessivo paragonarlo ad una droga!      Marco è d’accordo con me… Sandro quando arriva non sembra sorpreso quando anche a lui diciamo che non faremo più gare su questa distanza.                                                                                                                                                          Lunedì le gambe sono doloranti, fare uno scalino è come correre 10km in maratona e una rampa di scale è come fare un ironman ma iniziamo a renderci conto dell’impresa…. Martedì le gambe vanno un po’ meglio, ci troviamo con Sandro che ci dice che giovedì saremo come nuovi e durante una visita culturale ad un museo, con una metafora pittorica gli faccio capire che la voglia di riprovare a gareggiare su distanze così lunghe è poca, lui annuisce scherzandoci su... Marco ed io man mano che passa il tempo però ci rendiamo sempre più conto dell’impresa e mentre il male alle gambe si sta riducendo, martedì sera valutiamo la possibilità di portare a termine un altro grande progetto rendendoci conto così di essere entrati nel tunnel della droga! Sandro lo sapeva già domenica……!!!                                            Ho letto da qualche parte che le donne hanno una parte del cervello che cancella i dolori del parto se no dopo la prima volta probabilmente non partorirebbero più.                                Penso che i triatleti abbiano sviluppato la parte di cervello che cancella i dolori dell’ironman, quindi state tranquilli…. SI PUO’ FAREEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto,allenato,aiutato,consigliato e sfidato.

Donato

Un Grazie di Cuore a Donato per questo bellissimo racconto del suo primo Ironman !

Non so come la pensiate voi , ma questo e' Sport vero !!!!

 Questo e'  IRONBIELLA , l'unica Societa' di Triathlon : "No Stress "

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