Purtroppo , Domenica
29 Aprile, si è spento all'ospedale di Buenos Aires , DIEGO MACIAS. Il cancro
alla lingua scoperto nel 2005, lo ha sconfitto.....
Per me, Diego era
come un fratello, dal 2001, dividevo la mia casa con lui e dal 2003, lui
divideva la sua , in Argentina, con me , durante le mie "trasferte"
in Sud America.
Inutili le parole in
questi momenti, la notizia della sua morte mi ha colpito improvvisa quanto
tremenda.
Lo avevo sentito 3
settimane prima, mi aveva raccontato dei problemi che aveva avuto, ma le cose
andavano meglio, sembrava che la malattia fosse sconfitta ....
Non ho mai creduto
in pieno a quelle sue parole, sapevo che Diego cercava di rassicurarmi e, forse,
anche di autoconvicenrsi......ma conoscevo Diego come conosco mio fratello,
sapevo che non era così.
Diego mi ha dato
molto in questi 6 intensissimi anni, mi ha aiutato a crescere come atleta, come
uomo, come dirigente.
Grazie a lui, è nata
la nostra squadra LOS TIGRES, grazie a lui atleti del calibro di Daniel Fontana
e Nancy Alvarez hanno corso in Italia, grazie a lui bambini di Zanzibar,
Madagascar e Cuba hanno ricevuto matreriale sportivo dall'Italia....
COme atleta Diego
non era dotato di straordinario talento, ma era tenace, testardo, disciplinato,
sopperiva alle sue lacune con il duro allenamento. Ricordo sessioni in bici e a
piedi sotto il sole cocente, la salita in bici era il suo terreno preferito, il
lago di Mergozzo il suo "Piccolo Paradiso".
Attentissimi a
tutto, Diego non mangiava mai più del dovuto, solo alimenti sani, a periodi
sperimentava vari tipi di diete, per curare il suo corpo ....
Diego ha viaggiato
per il mondo in lungo e in largo, conosceva lo Spagnolo, l'Italiano, il
Tedesco, il Francese, il Portoghese, lo Swahili,l'Inglese, viveva attivamente
tutti i suoi viaggi, studiando la lingua del posto e cercando di vivere la
quotidianità all'interno dele realtà locali.
Lavoratore
instancabile era iperattivo sin dalla prime luci dell'alba fino a notte fonda,
non riuscivo a capire come facesse, niente lo stancava...
Sempre calmo, non
l'ho mai visto agitarsi , neanche di fronte a situazioni "critiche",
perennemente ottimista, sognatore per eccellenza, riusciva a trasformare in
realtà le idee più assurde, alla faccia degli scettici.
In molti lo
ricorderanno sui campi di gara, altri invece in televisione come
"conduttore" di alcuni programmi sul triathlon e le multidiscipline.
Ho avuto il piacere e l'onore di vincere insieme a lui l'eco adventure Calabria
nel 2004, nel 2004 abbiamo tagliato insieme il traguardo del suo primo e unico
ironman in Portogallo, un'infinità di km percorsi in auto insieme su e giù per
il mondo...
Ha chiuso la sua
carriera agonistica nel 2005, anno in cui ha scoperto il cancro, anno in cui
anche io ho perso gli stimoli per continuare ad allenarmi...
Diego ha lasciato un
vuoto incolmabile, non solo per me, ringrazio tutte le persone che con
telefonate, mails, sms mi hanno fatto sentire il loro affetto e appoggio, tutte
quelle persone vicine o meno a Diego, che hanno dato la conferma di quanto
fosse facile amare una persona come lui.
Il mio pensiero ora
va a Nelson, il papà di Diego, a cui era molto legato, il mio secondo padre, va
a tutti i momenti passati con lui, vissuti intensamente, che le foto che ho
appese al muro, mi ricordano ogni giorno, a tutti gli amici che grazie a lui ho
conosciuto.
Vorrei essere
arrabbiato con il destino , che me lo ha portato via, ma non potrei, lo stesso
destino me lo ha fatto conoscere.
Adesso, finalmente
Diego riposerai, la tua vita vissuta a FULL (come dicevamo sempre noi),
sembrava non avere un attimo di pausa, adesso prenditi il meritato riposo.
Fratello, so che da la sù sarai ancora con me, stai tranquillo che nel mio
cuore e nella mia mente, ci saranno indelebili tutti i momenti passati insieme,
i tuoi occhi azzurri, la tua voce, le tue battute.....
TE
QUERO MUCHO DIEGO, PARE SEMPRE EN MI CORAZON
Marco Novelli
Home - IronBiella Triathlon
Team - Official website